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Il parco elettorale, si inaugura e si lascia abbandonato

Scritto da mauro on . Postato in Cosa Accade

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"Passata la  festa, gabbato il santo", recita in questo modo in detto popolare che ben si sposa con il parco di Congiunti.  Passata la campagna elettorale si lascia tutto in abbandono, e non solo.

 

Meno un anno è trascorso dalla rielezione della "lista" Zaffiri e arrivano in redazione copiose lamentele da ogni dove.


Strade intransitabili, degrado, abbandono, discarica dei veleni, centro storico privato dell'ultimo tesoretto: "le feste patronali" e tanto altro ancora. Solo 11 mesi per portare, almeno quelli che ragionano con la propria testa, al pentimento, all'ammissione di aver compiuto un gesto scellerato, di aver sbagliato a votare, di aver riposto la loro fiducia su quanti dimostrano quotidianamente di fondare la propria politica su due fattori essenziali: l'incapacità e la presunzione.
Per amore del vero, fatte qualche debite ed isolate eccezioni, ma veramente isolate, l'elettorato non è stato messo nelle condizioni di poter effettuare una vera scelta, basata sulla meritocrazia. Basta vedere che fine hanno fatto quasi tutti i non eletti e gli eletti nella minoranza.
Molti sono completamente spariti, evidentemente avevano solo interessi personali da dover curare in caso fossero stati eletti, altri fanno qualche timida apparizione ma solo per personalissimo interesse, altri ancora sono passati, come lo si immaginava, alla maggioranza. In ultima analisi uno o due persone, tra gli eletti e non, cercano di fare una politica corretta e nell'interesse della collettività.
Il degrado in cui versa il paese, il centro storico, non è di sicuro da attribuire solo a chi amministra ora, seppure in pessimo modo, ma a tutti quelli che per anni hanno amministrato perdendo completamente di vista l'interesse della collettività e le esigenze del territorio privilegiando quelli di alcuni illustri privati. Un "modus operandi" che negli ultimi 20 anni ha decretato la morte del centro storico. Politiche scellerate, abbandono, mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, totale assenza di una politica di conservazione e di tutela del centro, ma solo sporadici ed isolati interventi, hanno prodotto il risultato che ora è sotto gli occhi di tutti.
Chi ha amministrato negli ultimi 20 anni? Se non sbaglio i soliti "ignoti"
Inutile gridare per le cose che si perdono, bisognerebbe andare alla ricerca del perchè si sono perse, questo verrebbe da suggerire a quanti, oggi, si lamentano di quanto il centro storico abbia perso negli anni e di come è miseramente ridotto.
Non serve ricorrere a fiumi di parole, basta farsi una passeggiata, a qualsiasi ora del giorno o della sera, nel centro, per cogliere l'inequivocabile sensazione del degrado, della fuga di ogni tipo di attività, dell'assenza di persone che la popola e la rende viva.
A dimostrazione di quanto detto pubblichiamo le foto che ci sono pervenute oggi in redazione e che rappresentano il parco di Congiunti: erbe alte e degrado sono gli elementi essenziali. Lo si chiama ancora parco?
Sempre da Congiunti arriva anche la veemente protesta di molti abitanti che sono costretti a subire un notevole traffico di camion che portano animali presso il mattatoio industriale, insediatosi all'insaputa di tutti tranne che, ovviamente, dell'amministrazione.
Per tornare sull'argomento parchi e zone verdi attrezzate, a consolazione degli abitanti di Congiunti, possiamo segnalare in quale stato si trova il parco di Villa Barberi o il "giardino" del capoluogo.
Fate un sopralluogo, invito rivolto anche a quanti stentano a credere e, senza vedere mettono idiotamente in dubbio quanto si rileva nella realtà e che noi riportiamo fedelmente.